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Effetti del lockdown sul mercato immobiliare in Sud Sardegna e Cagliari Hinterland e Litorale.


Avete presente il detto: “Casa dolce Casa”? Dopo essere stati rinchiusi per mesi in casa con il lockdown, continuiamo a pensare che la nostra casa sia il posto migliore dove rilassarci?
Dipende!

Sicuramente il lockdown ha influenzato il nostro modo di considerare gli spazi in cui viviamo con effetti non solo nel settore immobiliare residenziale-turistico ma anche in quello commerciale.
E’ quasi sparita la divisione fra lavoro e casa e questo ha creato la domanda di luoghi sempre più ibridi, case-ufficio, ma anche le sedi aziendali che sembreranno sempre più case e meno ufficio.

Quindi quali sono gli effetti di questi cambiamenti socio-economici sul mercato immobiliare?
Per quanto riguarda gli immobili residenziali saranno più richiesti quelli che sfruttano lo spazio in modo più intelligente ed ibrido, la casa-ufficio, con connessione ad internet, che includa quanto più verde possibile e spazi all’aperto.

Alla Fenice Immobiliare abbiamo potuto osservare un significativo aumento del numero di persone che cercano casa più lontano dai centri urbani, con giardini più grandi e spazio per un ufficio per lo smart working. Quindi anche il turistico diventa residenziale, laddove ci sia una connessione ad internet. Questo potrebbe non essere un cambiamento permanente, ma il coronavirus sta sicuramente facendo riflettere molte persone su come e dove lavorano e vivere.

Chi cerca casa sembra anche molto attento agli aspetti energetici, forse anche sotto la spinta del bonus 110%. Aumenta la domanda di case sempre più efficienti ed autosufficienti dal punto di vista energetico, abitazioni che consumano ma anche producono e scambiano energia.

Le sedi aziendali e molto probabilmente anche le scuole saranno posti diversi, dove ci si incontrerà per le riunioni di team, per attività di formazione e per condividere momenti di scambio e creatività. Bisognerà rendere gli spazi più sicuri, quindi sarà importante la progettazione e programmazione della luce, aria e suono. Probabilmente saranno necessari ambienti ampi per garantire il distanziamento, dove sarà necessario far circola l’aria per garantire un ricambio e trovare soluzioni perchè il suono non diventi frastuono, come accade quando le voci rimbombano negli ambienti ampi.

Per il settore degli immobili commerciali, i cambiamenti sono molto più drammatici, soprattutto per i piccoli negozi al dettaglio. Già prima del Covid i locali commerciali stavano subendo una crisi, compresi quelli di servizi che non puoi comprare online come bar, ristoranti, parrucchieri ed estetista, che poi hanno subito un ulteriore danno a causa del Corona Virus.
Hanno continuato a prosperare anche durante il Covid i locali commerciali nel settore del cibo fresco (supermercatini, orto-frutta, macellai e pescivendoli), e anche qui abbiamo assistito a degli interessanti cambiamenti di tendenza, come ordini online e spedizioni a domicilio dei loro prodotti. Inoltre abbiamo visto una valorizzazione dell’opinione pubblica riguardo ai benefici dei prodotti km zero sia per la salute, l’ambiente e l’economia locale.

Per il momento non abbiamo visto un calo delle vendite di immobili residenziali e turistici della provincia di Cagliari in Sardegna.

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Nuovo Piano Casa Sardegna

Hanno fatto scalpore gli “Incrementi volumetrici nella fascia protetta dei 300 metri dalla battigia” però ci sono anche novità interessanti per i centri storici e la campagna. Quello che suona strano è che la legge regionale non può andare in deroga alla legge nazionale, ma dovrebbe rimanere all’interno dei limiti imposti dalla legge nazionale che escludeva dal piano casa i centri storici e zona di inedificabilità assoluta.

L’urbanistica è una materia complessa soprattutto se associta alla macchina burocratica Italiana. Io auspico che in futuro venga disciplinata con criteri più razionali, che non siano 20%, 30% a tutti gli immobili di una certa zona indiscriminatamente senza andare a vedere le situazioni soggettive di un dato immobile. Ma torniamo alla realtà e vediamo cosa prevvede il nuovo piano casa in fase di approvazione in Sardegna.

Nel litorale in Sardegna
Nelle seconde case oltre i 300 metri si potranno apportare incrementi volumetrici fino al 30% dell’esistente, sino al 20% in quelle entro la fascia a condizione che ricadano in aree costruite prima del 1989. Percentuali che aumentano nel caso degli alberghi: aumenti fino al 50% se si trovano oltre i 300 metri, fino al 25% se all’interno della fascia, sempre se costruiti prima del 1989. Nel disegno di legge che contiene disposizioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e in materia di governo del territorio, c’è spazio anche per una norma espressamente anti-Covid-19: viste le nuove regole sul distanziamento interpersonale, è consentito fino al 50% l’ampliamento delle zone comuni nelle strutture turistico-alberghiere come hall, sale convegni e spazi comuni.

In zona Agricola
    Altri bonus riguardano le costruzioni in zone rurali dove sarà sufficiente essere proprietari di un ettaro per costruire e non sarà necessario neanche essere agricoltori professionisti o coltivatori diretti. Basterà, invece, un terreno agricolo di soli mille metri quadri per costruire le scuderie destinate ai cavalli che partecipano alla Sartiglia di Oristano.

Aree Urbanein città
In città, nei centri storici sono previsti incrementi volumetrici sino al 25% (fino a 90 metri cubi, 180 negli altri quartieri). 

Una mini legge urbanistica con 21 articoli e che resterà in vigore per tre anni, fino al 31 dicembre 2023, superando in questo modo l’incombenza periodica delle proroghe.
    Il disegno di legge è già stato trasmesso al Cal, che avrà 15 giorni di tempo per fornire un parere comunque non vincolante.
    Nel frattempo saranno ascoltati in commissione Urbanistica gli ordini professionali, le associazioni e l’Anci. Dopo il parere del Cal il ddl rientrerà nel parlamentino presieduto da Giuseppe Talanas per il via libera definitivo, a quel punto è previsto l’approdo in Aula, a metà dicembre circa.
   

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Bonus facciate 2020: come funziona detrazione 90% per dare un nuovo volto alle nostre città.

Dal prossimo anno viene istituito un nuovo bonus fiscale chiamato bonus facciate 2020 che prevede uno sgravio Irpef del 90% per chi ristruttura facciate di edifici e varrà anche per le spese 2019.

Con il bonus facciata 2020 spetterà una detrazione pari al 90% delle spese sostenute, e sarà cumulabile con altre misure di risparmio energetico come l’Ecobonus. Si ha diritto al bonus anche in caso di manutenzione ordinaria, per cui sarà sufficiente ritinteggiare la casa per usufruire del bonus.

Le spese ammesse al bonus facciata 2020, riguardano:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • rifacimento di ringhiere;
  • decorazioni;
  • marmi di facciata;
  • balconi;
  • impianti di illuminazione;
  • impianti pluviali;

Dobbiamo aspettare al nuova guida dell’Agenzia delle Entrate per sapere nel dettaglio come funziona il Bonus facciata, quanto spetta di detrazione, come effettuare il pagamento, da quando parte ed il limite di spesa agevolabile.

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Avviso finanziamenti recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato in Sardegna.

Un ottima inziativa della regione per rendere i nostri bei paesini Sardi, spesso abbandonati, più attraenti per chi ci abita e per chi viene da fuori.

L’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica ha pubblicato l’avviso per il “Finanziamento di interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato ricadente nel territorio regionale”.

La Regione Sardegna intende incentivare il mantenimento e il miglioramento del decoro urbano, promuovendo la cura della qualità architettonica e la funzionalità degli edifici, implementando l’attrattività dei luoghi e la qualità di vita delle popolazioni insediate, favorendo il contrasto ai processi di spopolamento in atto.

Nel link sottostante, contenente l’avviso, potrete trovare tutte le informazioni modalità e tempi di presentazione delle domande di partecipazione.http://www.regione.sardegna.it/index.php…

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Vuoi acquistare casa, ma non hai tutta la liquidità necessaria? Il mutuo col Fondo Garanzia Prima Casa potrebbe fare al caso tuo

MUTUI

Non c’è bisogno di aspettare ad avere i soldi per l’anticipo!

Per il 2019 si può chiedere un mutuo prima casa anche fino al 100% del valore grazie al fondo di garanzia Consap, rifinanziato dal Decreto Crescita 2019.

Il Fondo di Garanzia Prima Casa è uno strumento utile per i cittadini che dovranno acquistare la prima casa, ma che non hanno la liquidità necessaria per poter procedere all’acquisto.

Lo Stato, attraverso il Fondo Consap, raccoglie migliaia di richieste e quest’anno non è più disponibile solo per i giovani fino ai 35 anni di età, ma in genere per l’acquisto di un immobile, anche da impresa, purché si tratti di abitazione principale e non di lusso.

Il Fondo di Garanzia è volto anche alla richiesta di mutui per la ristrutturazione dell’abitazione principale e per l’efficientamento energetico.

Il Fondo garantisce il 50% del capitale da rimborsare con il mutuo, venendo in aiuto così dei mutuatari nel caso di una temporanea difficoltà a pagare le rate, impegnando quindi gli istituti erogatori a non richiedere altre garanzie oltre a quella concessa dallo Stato.

Il Fondo prevede l’applicazione di tassi agevolati a coppie di cui almeno uno dei due non abbia più di 35 anni di età, famiglie mono-genitoriali, giovani 35enni con contratto di lavoro atipico e conduttori di alloggi di edilizia popolare; condizioni non esclusive al fondo, ma che possono essere fatte valere appunto come priorità; occorre soprattutto non essere già proprietari di alcun immobile ad uso abitativo alla data della presentazione della domanda, a meno che non si tratti di immobili acquisiti in eredità anche condivisa con altri parenti, o che l’immobile eventualmente posseduto sia ceduto a terzi in usufrutto a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Il Fondo di Garanzia sui mutui prima casa garantisce il 50% del capitale erogato con il finanziamento, per un valore capitale massimo di 250 mila euro da usare per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa non di lusso.

L’immobile deve trovarsi in Italia e non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) o avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.

L’erogazione del mutuo per cui richiedere l’accesso al Fondo di Garanzia prima casa Consap 2019 deve avvenire presso una delle banche aderenti all’iniziativa che abbiano firmato il Protocollo di intesa dell’8 ottobre 2014 con Ministero dell’economia e delle finanze e Abi.

E’ disponibile sul sito Consap o presso le banche aderenti un modulo apposito da compilare con la richiesta di accesso al Fondo di garanzia prima casa, completo di documento di identità, attestazione ISEE ed eventuale altra documentazione richiesta, che va consegnato poi alla banca con la quale si è stipulato il mutuo, aderente all’iniziativa, la quale si occuperà di inoltrare la richiesta a Consap.

Nel modulo andranno indicati e documentati tutti i requisiti necessari all’accesso al Fondo di Garanzia.

Dal momento dell’invio della domanda completa di documentazione Consap ha tempo 20 giorni per comunicare l’esito al mutuatario.

In caso non ci siano risposte disponibili, il gestore comunicherà all’istituto finanziatore tale esito entro i successivi 5 giorni.

In caso di accettazione, la priorità delle domande è stabilita dalla progressione dei numeri di protocollo.

In ogni caso entro 30 giorni lavorativi dall’accettazione della domanda e dall’accesso al fondo si avrà l’erogazione del mutuo e la partenza della garanzia statale.

La banca erogatrice decide se accettare o meno la richiesta di utilizzo del Fondo di Garanzia a propria discrezione.

Si può richiedere anche una garanzia per un mutuo al 100% ovvero che copra la totalità del valore dell’immobile.

Una soluzione adatta a chi debba acquistare casa in giovane età e senza la stabilità lavorativa spesso richiesta tra le garanzie per la banca erogatrice.In questo caso il mutuo può durare fino a 30 anni, e può essere garantito per il 50% del Fondo Prima Casa Consap per un capitale erogato non superiore ai 250 mila euro da spendere per l’acquisto di una casa non accatastata come di lusso.

Anche in questo caso la priorità è concessa a giovani coppie, famiglie genitoriali, lavoratori atipici. Sono diverse le banche aderenti al fondo di Garanzia prima casa: Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa San Paolo, CheBanca!, BNL e Cariparma.

Per una consulenza mutuo gratuita, vi mettiamo a disposizione un nostro consulente di fiducia, chiamaci per fissare un appuntamento al +39 371 390 1312Per consultare la legge, visita il seguente link: https://www.cliclavoro.gov.it/Normative/Decreto-Legge-30-aprile-2019-n.34.pdf